Aggiornato all’8 giugno 2026
- Quali incentivi sono disponibili nel 2026?
- Conto Termico 3.0: il contributo diretto per sostituire un vecchio impianto
- Bonus Casa: la detrazione fiscale per chi migliora la propria abitazione
- Ecobonus: la detrazione per rendere la casa più efficiente
- Conto Termico 3.0, Bonus Casa o Ecobonus: quale conviene scegliere?
- Domande frequenti
- Hai bisogno di orientarti?
Stai pensando di acquistare una stufa a pellet, un caminetto, un termocamino o una caldaia a legna?
Nel 2026 ci sono diverse agevolazioni che possono aiutarti a recuperare una parte della spesa o, in alcuni casi, a ricevere un contributo diretto sul conto corrente.
Le misure principali sono Conto Termico 3.0, Bonus Casa ed Ecobonus. Tre possibilità diverse, con regole, requisiti e tempi di recupero differenti. Proprio per questo è importante capirle prima dell’acquisto, così da scegliere il prodotto e l’intervento più adatti alla tua situazione.
In questa guida trovi una panoramica chiara sugli incentivi disponibili per stufe, caminetti, termocamini e caldaie a biomassa, con le principali differenze tra le agevolazioni e alcune domande frequenti.
Come sempre, ti consigliamo di confrontarti con il tuo rivenditore Palazzetti, con un tecnico o con un consulente fiscale: ogni casa è diversa e i dettagli possono fare la differenza.
Quali incentivi sono disponibili nel 2026?
Nel 2026, chi vuole acquistare o sostituire un generatore a biomassa può valutare tre principali agevolazioni:
- Conto Termico 3.0, che prevede un contributo economico diretto erogato sul conto corrente.
- Bonus Casa, una detrazione fiscale per chi ristruttura o migliora la propria abitazione.
- Ecobonus, una detrazione fiscale pensata per gli interventi che rendono la casa più efficiente dal punto di vista energetico.
La prima grande differenza riguarda il modo in cui ricevi il beneficio. Con il Conto Termico 3.0 ricevi un contributo diretto. Con Bonus Casa ed Ecobonus, invece, recuperi una parte della spesa attraverso una riduzione delle tasse, suddivisa in dieci anni.
Vediamoli nel dettaglio.
Conto Termico 3.0: il contributo diretto per sostituire un vecchio impianto
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale gestito dal GSE, l’ente pubblico che si occupa di energia. È entrato in vigore a fine 2025 e ha sostituito la versione precedente (Conto Termico 2.0), con regole più ampie e risorse più consistenti.
Non si tratta di uno sconto fiscale: è un contributo in denaro che viene accreditato direttamente sul conto corrente dopo l’installazione del nuovo impianto e l’invio della richiesta.
Il contributo può coprire fino al 65% della spesa ammessa. L’importo preciso dipende da diversi fattori, tra cui la potenza del generatore, la zona climatica in cui si trova l’immobile e le prestazioni del prodotto installato.
In concreto, le zone più fredde possono ricevere un contributo più alto e i prodotti più efficienti e meno inquinanti vengono premiati maggiormente. Il calcolo viene effettuato dal GSE.
I tempi di pagamento previsti sono:
- Unica rata se l’incentivo è pari o inferiore a 15.000 euro.
- Due rate annuali se l’incentivo supera i 15.000 euro.
Il fondo complessivo è di 900 milioni di euro l’anno, di cui 500 milioni riservati ai privati. Possono richiederlo privati, imprese e Pubblica Amministrazione.
Quando si può richiedere il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 serve, nella maggior parte dei casi, a sostituire un vecchio impianto di riscaldamento. Per esempio una vecchia stufa a legna, una caldaia a gasolio o una caldaia a carbone.
Una delle novità più importanti del 2026 riguarda le abitazioni private: è possibile sostituire anche una caldaia a gas o GPL con una nuova caldaia a pellet, purché il nuovo apparecchio rispetti i requisiti di qualità più alti, cioè la certificazione ambientale 5 stelle.
Per stufe e caminetti, invece, il vecchio apparecchio sostituito deve essere dello stesso tipo: a legna, pellet, carbone o gasolio.
È un punto importante, perché non basta acquistare un prodotto nuovo per accedere automaticamente al Conto Termico. Bisogna verificare che l’intervento sia ammissibile e che il generatore scelto abbia le caratteristiche richieste.
Che caratteristiche deve avere il prodotto?
Per essere ammesso al Conto Termico 3.0, il prodotto deve rispettare requisiti tecnici precisi.
In particolare, sono richiesti:
- rendimento termico superiore all’85%;
- certificazione ambientale 5 stelle secondo D.M. 186/2017;
- Dichiarazione di Conformità al Conto Termico 3.0;
- utilizzo di combustibile certificato, come legna o pellet di qualità.
La certificazione ambientale 5 stelle attesta che il prodotto ha basse emissioni (e quindi inquina poco). Il tuo rivenditore può aiutarti a verificare subito se il modello che stai valutando possiede i requisiti necessari.
Il portale del Conto Termico 3.0 è attivo?
Sì, il portale è attivo.
A marzo 2026 era stato temporaneamente sospeso perché, in poche settimane, erano arrivate richieste per oltre un miliardo di euro. Il portale ha poi riaperto il 13 aprile 2026 ed è attualmente operativo.
Prima di procedere con la domanda, è comunque sempre consigliabile verificare lo stato aggiornato sul sito ufficiale del GSE.
Bonus Casa: la detrazione fiscale per chi migliora la propria abitazione
Il Bonus Casa permette di recuperare una parte della spesa sotto forma di riduzione delle tasse.
Funziona così: la spesa sostenuta per acquistare e installare la stufa o il caminetto viene detratta dalle tasse in dieci quote annuali di pari importo.
Per esempio, se spendi 5.000 euro e hai diritto a una detrazione del 50%, puoi recuperare 2.500 euro complessivi, cioè 250 euro all’anno per dieci anni.
Nel 2026 le percentuali previste sono:
- 50% se il prodotto viene installato nella tua abitazione principale, cioè la casa in cui vivi;
- 36% per le altre abitazioni.
Il limite massimo di spesa su cui calcolare il bonus è di 96.000 euro per appartamento.
L’installazione di una stufa a pellet, di un caminetto o di una caldaia a legna può rientrare in questa agevolazione come intervento di miglioramento della casa, soprattutto quando l’obiettivo è utilizzare energie rinnovabili.
Quali requisiti deve avere il prodotto?
I requisiti cambiano in base al tipo di intervento.
- Se stai sostituendo una vecchia stufa o un vecchio caminetto a legna o pellet, è sufficiente un prodotto con almeno 4 stelle di certificazione ambientale.
- Se invece stai installando un impianto nuovo dove prima non c’era nulla, oppure stai sostituendo un sistema di riscaldamento diverso, per esempio a gas, serve un prodotto con certificazione ambientale 5 stelle.
Nella spesa che puoi portare in detrazione possono rientrare non solo il prodotto, ma anche il costo dell’installazione, i lavori murari collegati e gli accessori necessari, come la canna fumaria.
In alcuni casi, accedere al Bonus Casa può permettere anche di valutare il Bonus Mobili. Anche qui, però, è bene chiedere conferma al proprio consulente fiscale.
Ecobonus: la detrazione per rendere la casa più efficiente
L’Ecobonus funziona in modo simile al Bonus Casa: recuperi una percentuale della spesa come riduzione delle tasse, suddivisa in dieci anni.
La differenza è nella logica dell’agevolazione. Il Bonus Casa riguarda il miglioramento dell’abitazione; l’Ecobonus, invece, è pensato nello specifico per chi rende la propria casa più efficiente dal punto di vista energetico.
Nel 2026 le percentuali sono le stesse del Bonus Casa:
- 50% per l’abitazione principale;
- 36% per le altre abitazioni.
Anche stufe, caminetti e caldaie a biomassa possono rientrare nell’Ecobonus, perché sostituire un vecchio sistema di riscaldamento con uno più moderno può aiutare a consumare meno e a sprecare meno calore.
Per questo tipo di intervento, il massimo che puoi recuperare con l’Ecobonus è 30.000 euro di detrazione.
Che prodotto serve per l’Ecobonus?
Le regole sono le stesse indicate per il Bonus Casa.
- Serve un prodotto con almeno 4 stelle se sostituisci una vecchia stufa o una vecchia caldaia a biomassa.
- Serve invece un prodotto 5 stelle in tutti gli altri casi.
In alcune situazioni può essere richiesta anche una relazione firmata da un tecnico abilitato, per confermare che l’intervento rispetta i requisiti previsti.
Rispetto al Bonus Casa, l’Ecobonus ha un vantaggio: può essere applicato anche a immobili che non sono abitazioni private, come uffici o negozi.
Tra le spese ammesse possono rientrare anche lo smontaggio del vecchio impianto e le parcelle dei professionisti coinvolti.
Conto Termico 3.0, Bonus Casa o Ecobonus: quale conviene scegliere?
Non esiste una risposta uguale per tutti. La scelta dipende dal tipo di intervento, dal prodotto che vuoi installare, dall’immobile e dalla tua situazione fiscale.
Il Conto Termico 3.0 può essere la soluzione più pratica se vuoi recuperare una parte della spesa in tempi più brevi. Il contributo arriva direttamente sul conto corrente, generalmente entro circa due mesi dall’installazione, ma devi sostituire un prodotto già installato e rispettare requisiti tecnici precisi.
Bonus Casa ed Ecobonus, invece, sono più adatti se vuoi recuperare la spesa attraverso la dichiarazione dei redditi, con un beneficio distribuito in dieci anni.
In sintesi:
- Il Conto Termico 3.0 è un contributo diretto.
- Il Bonus Casa è una detrazione fiscale legata al miglioramento o alla ristrutturazione dell’abitazione.
- L’Ecobonus è una detrazione fiscale legata al miglioramento dell’efficienza energetica.
Prima di decidere, il consiglio migliore è confrontarti con il tuo rivenditore Palazzetti o con un professionista: in pochi minuti puoi capire quale strada è più adatta al tuo caso.

Domande frequenti
Rispondiamo ad alcune delle domande che ci arrivano più spesso, su agevolazioni e incentivi.
Sì. Le stufe a pellet, gli inserti a pellet, i termocamini a pellet e le caldaie a pellet possono rientrare in tutte e tre le misure: Conto Termico 3.0, Bonus Casa ed Ecobonus.
L’accesso all’agevolazione, però, non è automatico. Il prodotto deve rispettare i requisiti richiesti dalla misura scelta e l’intervento deve essere ammissibile.
Per questo è importante verificare tutto prima dell’acquisto: tipo di prodotto, certificazione ambientale, intervento previsto e documentazione necessaria.
Sì, ed è una delle novità più importanti del Conto Termico 3.0 per le abitazioni private.
È possibile sostituire una caldaia a gas naturale o GPL con una nuova caldaia a pellet, a condizione che il nuovo prodotto abbia la certificazione ambientale 5 stelle e rispetti i limiti di emissioni di polveri previsti dalla normativa.
Per stufe e caminetti, invece, il vecchio apparecchio sostituito deve essere dello stesso tipo: a legna, pellet, carbone o gasolio.
La differenza principale riguarda il modo in cui ricevi il beneficio.
Con l’Ecobonus hai una detrazione fiscale ogni anno per dieci anni. È utile se fai la dichiarazione dei redditi e hai un reddito tassabile.
Con il Conto Termico 3.0 ricevi invece un contributo diretto tramite bonifico, generalmente entro circa due mesi dall’installazione.
In linea generale no: per lo stesso intervento puoi scegliere una sola misura.
Ci possono essere situazioni particolari in cui è possibile una cumulabilità parziale, ma è sempre consigliabile verificare con un tecnico o un commercialista prima di procedere.
Dipende dalla tua situazione.
Se vuoi recuperare i soldi in tempi più brevi senza aspettare dieci anni, il Conto Termico 3.0 è spesso la scelta più pratica. Devi però sostituire un prodotto già installato e rispettare i requisiti richiesti.
Se invece fai regolarmente la dichiarazione dei redditi e preferisci un risparmio diluito nel tempo, Bonus Casa o Ecobonus possono essere più adatti.
Anche in questo caso, la scelta migliore nasce da una valutazione concreta del tuo intervento.
Hai bisogno di orientarti?
Scegliere una stufa, un caminetto, un termocamino o una caldaia a biomassa significa valutare comfort, consumi, caratteristiche tecniche e possibilità di accesso agli incentivi.
Il tuo rivenditore Palazzetti può aiutarti a capire quale agevolazione si adatta meglio al prodotto che stai valutando e all’intervento che vuoi realizzare.
Fonti: Agenzia delle Entrate, ENEA, GSE – portale ufficiale Conto Termico 3.0.
Aggiornamento: giugno 2026.
Le informazioni riportate hanno scopo orientativo. Per ogni decisione ti invitiamo a consultare le fonti istituzionali e un professionista abilitato.


Buongiorno non sono riuscito a trovare sul vostro sito la tabella delle zone climatiche per poter scegliere l inserto a camino
Buongiorno Fabio,
è sufficiente andare alla pagina dell’inserto prescelto (es. Caminetto a legna Ecopalex GTM70 Caminetto a legna Ecopalex GTM70 – Palazzetti) e cliccare sull’icona che simboleggia il Conto Termico: si aprirà un PDF con informazioni su questo tipo di agevolazione e al paragrafo “Zone Climatiche” è illustrata l’Italia suddivisa nelle varie province, a loro volta colorate in base alla zona climatica – da A a F – di appartenenza.
Buongiorno ho un quesito da chiedervi, nel 2017 ho comprato un appuntamento ed ho sostituito la vecchia caldaia con una nuova ora vorrei competare un camino ventilato a pellet posso usufruire della detrazione del 50./. In attesa di una risposta porgo distinti saluti
Buongiorno Claudio,
Può contattarci utilizzando il modulo presente a questo link: https://palazzetti.it/contatti/modulo-di-contatto/. La ricontatteremo per darle tutte le informazioni di cui ha bisogno.
A presto!
abbiamo inserito un palazzetti in un vecchio camino un anno fa e ancora non è arrivato il bonus statale ,quello regionale è arrivato quasi subito ,più o meno quando arriverà?la spesa totale è stata di 5000 euro grazie x la risposta!
Buongiorno, per prenderci carico della sua richiesta la preghiamo di voler cortesemente darcene i dettagli usando l’applicazione Palazzetti: dal suo profilo (icona a forma di omino in basso a destra) è sufficiente cliccare su “Richiedi supporto” e scegliere “Vuoi richiedere assistenza sulla connection box o su un altro prodotto della gamma Palazzetti?” per scrivere un messaggio completo delle informazioni che ritiene utili per la nostra gestione. Le siamo grati già da ora per la collaborazione!