La moda in tutti gli ambiti si sa, è ciclica, volubile e (a volte) imprevedibile. Abbandona un colore, una forma, un materiale senza apparente spiegazione, sembra sia per sempre e invece… ecco che ciò che proprio non piaceva più a un certo punto ritorna, e lo fa in grande stile.

Così è stato per il marmo nell’arredamento e per lo stile anni ’50. E se pensiamo alla moda che dire poi del ritorno dei (discutibili per alcuni) pantaloni a zampa o dello stile animalier….

Insomma il mondo della moda, come quello del design, va così. Possiamo fare due cose: tentare di prevedere le nuove tendenze e anticiparle o aspettare curiosi e divertiti di scoprire cosa accadrà.

Se per i produttori è d’obbligo prevedere, a noi amanti del design, per fortuna, è concesso godere della sorpresa! E sorpresa è stata quando dopo anni di schizzinosa distanza, ecco riapparire il velluto.

È tornato prepotentemente alla ribalta senza preavviso e si è imposto laddove una volta già la faceva da padrone. Ma niente ammiccamenti al barocco ridondante o al divano vecchio stile: vintage sì, vecchio mai.

Il velluto nell’interior design 2018

Il velluto è la vera nuova tendenza contemporanea, uno tra i materiali più scelti da designer e progettisti. Perché? Perché è ricco, materico, cangiante, è brillante, emozionante, senza tempo, moderno come non mai.

Delicato magari, tant’è che una cosa è certa: presto o tardi il velluto si rovinerà! Ma non è poi così grave. Perché, come certo saprete, il velluto non è mai consumato, liso, rovinato…., bensì “vissuto”, dato che il troppo nuovo risulterebbe certamente “grossier”!

E comunque va anche detto che le ultime tecnologie produttive lo hanno reso certamente più performante di un tempo.

E allora: divani, poltrone, cuscini, letti imbottiti, da parati, rivestimenti di ogni genere… tutto in velluto. Un’anima vintage trasformata in pura contemporaneità, più calda e dialogante del minimal, più sensuale dell’industrial, più à la page della pelle (a cui si abbina splendidamente) più pratico del shabby chic, più…più… e meno.

Meno snob di quanto si creda, meno difficile da mantenere bello, meno ingessato di quanto ci hanno detto fino a ieri.

Lo amiamo dunque. Perché fa venire voglia di toccarlo, perché si fa accarezzare come un gatto.  Perché oggi si accende di colori assolutamente di culto: rosso rubino, verde ottanio, giallo senape, ocra, blu royale ma anche: fucsia, azzurro marino, ruggine, avio, verde salvia, porpora, mirtillo…

Il velluto basta da solo a dare carattere a qualsiasi ambiente. Emblema storico di agiatezza e di pregio, materiale aristocratico per eccellenza, ha saputo reinventarsi diventando più trasversale. E soprattutto passando dalla moda alla casa a passo di danza, senza nemmeno darci il tempo di stupirci.

Il velluto è così. Piace o non piace, ci si innamora o lo si ignora.

Cosa che oggi, a dire il vero, non fa proprio nessuno. Ben tornato monsieur velours!

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