Come saranno le città del futuro? A questa domanda spesso libri e film di fantascienza danno le più fantasiose risposte. Oggi parliamo però di un modello realmente possibile, che propone di integrare una serie di soluzioni hi-tech per per una Smart City ecologica, sostenibile e a misura d’uomo.

A presentare questo modello è stata ENEA, la stessa Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile nel cui sito dovrai registrare le spese di ristrutturazione edilizia, se vorrai richiedere le detrazioni fiscali per questi tipi di interventi (inclusi l’installazione di una nuova stufa o di un caminetto con rendimento non inferiore al 70%).

Il progetto della Smart City

Il modello proposto è nato nell’ambito del progetto Sviluppo di un modello integrato di Smart District Urbano dell’Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico per il Piano Triennale della Ricerca e Sviluppo, area Efficienza energetica e risparmio di energia negli usi finali elettrici e interazione con altri vettori energetici nel tema di ricerca Smart cities e smart communities.

Grazie alla collaborazione con le principali università italiane, la Divisione Smart Energy di ENEA ha elaborato una roadmap nella direzione della Smart City del futuro.

Il progetto prevede tre settori applicativi: servizi aggregati per edifici, infrastrutture pubbliche energivore e smart community. Inoltre è stata sviluppata una piattaforma (la Smart City Platform) per connettere tutti i servizi urbani e le innovazioni realizzate.

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Gli strumenti da applicare

Riportiamo qui le soluzioni da adottare e integrare per andare nella direzione della Smart City, indicate nel sito di ENEA:

  • Smart home, basata su una serie di sensori a costi contenuti e ridotta invasività, in grado di effettuare nelle abitazioni monitoraggi energetico-ambientale, segnalare effrazioni alla sicurezza e controllare le condizioni di salute delle persone. Tra le tecnologie utilizzate, il sistema multisensoriale “Sesto Senso”, brevettato da ENEA e basato su algoritmi specializzati, che consente di rilevare il numero di persone presenti in un ambiente ed effettuare l’analisi acustica e dei livelli di CO2;
  • Smart building, un edificio innovativo implementato da un impianto fotovoltaico, batterie per l’accumulo e gestione innovativa dei flussi energetici, in grado di ridurre la necessità di scambio con la rete elettrica, abbattendo di conseguenza i costi per l’utente finale;
  • Smart street, con soluzioni per il monitoraggio dei parcheggi, la rilevazione di infrazioni o l’accesso in aree sensibili, il monitoraggio dell’inquinamento acustico e della qualità dell’aria, la rilevazione di situazioni critiche (es. allagamenti) e la ricarica di veicoli elettrici;
  • Lampioni intelligenti, dotati di connettività e sensoristica  per poter regolare da remoto e in automatico l’intensità dell’illuminazione pubblica a led  – con costi ridotti anche dell’80% – e acquisire dati di flussi di traffico e condizioni ambientali;
  • Software per previsioni di rischio delle infrastrutture energetiche e idriche, in caso di eventi meteo estremi quali precipitazioni intense, esondazioni o terremoti, con stima dei danni;
  • Sistema basato su droni per il monitoraggio energetico degli edifici energivori, l’analisi della qualità dell’aria, attraverso video e termografie nell’infrarosso, e il calcolo delle dispersioni di calore e della concentrazione di inquinanti;
  • Gestione intelligente della rete idrica per individuare le perdite in tempo reale sia a livello di singolo utente che di distretto urbano;
  • Gestione intelligente e controllo automatizzato degli impianti di depurazione delle acque reflue, grazie a un sistema brevettato da ENEA che consente risparmi significativi nei consumi elettrici e a una metodologia innovativa di “labelling” energetico mediante l’introduzione di opportune classi di efficienza;
  • Compostaggio di comunità per la valorizzazione degli scarti alimentari;
  • Piattaforma nazionale per il monitoraggio e la valutazione dei consumi delle infrastrutture pubbliche energivore, basata su una mappa standardizzata ed omogenea dei dati d’identità e di consumo per un vero e proprio catasto nazionale;
  • Social Urban Network, una metodologia già testata nel quartiere di Centocelle a Roma per lo sviluppo di una smart community locale e la promozione della co-governance, la partecipazione alla vita collettiva e comportamenti sostenibili grazie a processi formativi e organizzativi, living lab e tecnologie ICT.

Non resta che aspettare il futuro per vedere i risultati!