L’inquinamento da plastica è uno dei problemi principali dell’era in cui viviamo. Numerose sono le associazioni che si prodigano per promuovere uno stile di vita plastic free e liberare i mari da tutti gli oggetti costituiti da questo materiale, ma c’è ancora molta strada da fare.

Nonostante sull’argomento ci siano (purtroppo) numerose notizie negative, una ventata di positività arriva direttamente dalla natura: da una recente ricerca scientifica è risultato che i pioppi sono degli ottimi mangia-plastica!

La ricerca sui pioppi mangia-plastica

Questa buona notizia è il risultato di una ricerca tutta italiana, condotta presso l’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa.

Gli incredibili risultati sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Science and Pollution Research: i dati ottenuti dimostrano che i pioppi della specie Populus alba riescono a nutrirsi di ftalati, dei composti chimici inquinanti diffusi nella produzione della plastica e nocivi per l’uomo e per l’ambiente.

Si tratta di sostanze molto volatili, che in breve tempo riescono a propagarsi su lunghe distanze, raggiungendo anche le aree più incontaminate del Pianeta. A quanto pare però i pioppi non li disdegnano, anzi, le loro radici riescono ad assorbirli, smaltirli e degradarli.

pioppi-mangia-plastica

Il confronto con le altre piante

Non sono certo le uniche piante a farci questo grande favore, ma lo fanno in quantità notevolmente più interessanti rispetto a ogni altra creatura verde.

I ricercatori lo hanno scoperto mettendo a confronto le radici di questo tipo di pioppi con quelle di altre piante esponendole per quasi un mese a una componente nociva degli ftalati (il diottilflatato). Si tratta di un elemento che la Commissione Europea ha messo al bando per la produzione di giocattoli e di molti prodotti in PVC, proprio a causa della sua pericolosità.

L’esperimento si è concluso con ottimi risultati: i pioppi riescono effettivamente ad assorbire queste sostanze senza registrare particolari danni.

Un’ottima notizia per l’ambiente e per tutti noi!