Contro l’inquinamento atmosferico esiste una soluzione decisamente artistica: il murales mangia smog!

A Roma è stata inaugurata lo scorso 26 ottobre “Hunting pollution”, un’opera di mille metri quadri in zona Ostiense, in via del Porto Fluviale.

Si tratta di un murales mangia smog con la funzione di ripulire l’aria quanto un bosco di 30 alberi.

Ha il primato di essere la più grande opera di street art rigenerativa d’Europa.

Hunting Pollution, il murales mangia smog

L’idea è nata dall’associazione no-profit Yourban 2030, guidata da Veronica De Angelis.

Come si può leggere nel sito dedicato, si tratta di un’organizzazione che “utilizza il linguaggio artistico per lanciare messaggi sui temi caldi dell’ambiente e sul rapporto uomo-natura con lo sguardo proiettato all’Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile promossa delle Nazioni Unite.”

Di questa associazione fanno parte un team di professionisti esperti in tematiche ambientali, sociali e culturali.

L’artista scelto per la realizzazione del murales mangia smog è stato Iena Cruz (all’anagrafe Federico Massa).

Nato nel 1981 a Milano e laureato all’Accademia di Belle Arti di Brera, vanta già numerose esperienze internazionali tra New York, Miami e Barcellona.

Da qualche anno la sua arte è dedicata proprio all’approfondimento di temi legati all’ecologia.

murales anti smog - iena cruz

Foto © Iena Cruz

Come funziona la pittura anti-smog?

La tecnologia utilizzata si chiama Airlite, una pittura 100% naturale, in grado di purificare l’aria.

Nel sito dedicato viene infatti spiegato che questa pittura è in grado di:

  • neutralizzare gli odori
  • eliminare il 99.9% dei batteri
  • eliminare e prevenire le muffe
  • respingere la polvere
  • ridurre l’inquinamento
  • ridurre i costi energetici fino al 50%

Secondo gli esperimenti condotti, 12 metri quadrati di pittura Airlite possono eliminare l’inquinamento che produce un’auto in un giorno.

Non c’è solo il vantaggio anti-smog. Questa tecnologia è anche un vantaggio contro il fumo di sigaretta, i cattivi odori e i batteri resistenti agli antibiotici.

L’idea del murales mangia smog è quindi ottima perché riesce a unire vantaggi ecologici e bellezza artistica in un unico progetto!

 

In copertina foto © Rainews