Nella prima parte di questo tour attorno alle braci del mondo abbiamo scoperto il barbecue tradizionale di Giappone, Corea, Argentina, Sud Africa e Filippine.

In questa seconda puntata continuiamo a viaggiare da una nazione all’altra, toccando Malesia, Singapore, Indonesia, Cina, Brasile, Germania e Taiwan.

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Ikan bakar – Malesia, Singapore e Indonesia

A differenza di tanti altri piatti di questo articolo, il barbecue indonesiano (la cui preparazione è uguale in Malesia e a Singapore) è a base di pesce o – in alcuni casi – frutti di mare.

Viene cotto su braci di carbone, avvolto in una foglia di banano. La particolarità però risiede soprattutto nel resto della preparazione: marinatura a base di olio di cocco o margarina (spennellati in cottura) e un mix di spezie e aromi che variano da regione a regione. La versione più conosciuta include aglio, cipolla, peperoncino, coriandolo, mandarino, succo di tamarindo, galanga e sale.

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Char Siew (Char Siu)– Cina

La grigliata di maiale è uno dei piatti più famosi della cucina cantonese e si prepara principalmente con tagli come la lonza, la pancetta, la spalla e… lo strutto!

Char siu significa “arrostito sulla forchetta” e la preparazione avviene proprio in questo modo: la carne già disossata viene marinata in una salsa dolce (che include le celebri 5 spezie cinesi), per essere poi infilzata in delle lunghe forchette ed arrostita così sulla brace o in forno.

Viene servito in moltissime varianti, ma le principali sono il panino (chasiu baau), i noodles (chasiu min) e il riso (chasiu faan). Anche Giappone, Tailandia e Indonesia hanno le proprie versioni, più vicine alla cultura culinaria di ciascun paese.

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Churrasco – Brasile

È talmente famoso che le churrascarie sono presenti in tutto il mondo!

La grigliata mista del Rio Grande do Sul si prepara con tanti tipi di carne diversa (manzo, maiale, pecora e pollo) tagliati in grandi pezzi, marinati e cotti alla brace a circa 50cm di altezza.

La particolarità del gusto arriva proprio dall’affumicatura (dovuta alla distanza dalle braci) e dalla salsa particolarmente saporita, solitamente a base di olio, rosmarino, aglio, pepe e sale.

Il taglio più pregiato è la picanha, la codina di manzo.

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Bratwürst – Germania

Li abbiamo mangiati tutti almeno una volta: i würstel negli anni sono entrati a fare parte anche della nostra grigliata tipica.

Esistono in tantissime varianti, rigorosamente cotte alla griglia: il termine bratwürst le indica tutte, in modo generico; i Nürnberger sono salsicciotti più piccoli, mentre i Weisswürst sono bianchi. Esistono poi tantissime altre tipologie, legate alla tradizione delle singole città, a base di manzo, vitello o maiale.

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Barbecue mongolo – Taiwan

In questo caso nome e reale provenienza non sono collegati. Il Měnggǔ kǎoròu è stato infatti ideato nel 1951 a Taipei da un nativo di Pechino, fuggito dalla guerra civile. Il reale nome doveva essere “barbecue di Pechino”, ma la città era appena stata designata capitale della Cina comunista, da cui era scappato: per evitare ripercussioni politiche optò quindi per il più generico “barbecue mongolo”.

La ricetta è adatta ai più golosi: la carne viene cotta in grandi piastre rotonde di ferro che raggiungono i 300°C e servita a fettine con noodles, verdure saltate nel wok, semi di cumino e una generosa dose di peperoncino piccante.

Qualsiasi metodo di cottura tu scelga, il primo passo per un’ottima grigliata è un barbecue funzionale ed efficiente: scopri tutte le proposte Palazzetti e scegli la più adatta alle tue esigenze!