Cosa significa per un’azienda essere green? Un’idea la dà Greenitaly 2017, il rapporto annuale redatto da Fondazione Symbola e Unioncamere, dedicato alle pratiche ecologiche e sostenibili delle aziende italiane.

I dati principali di Greenitaly 2017

Essere green vuol dire investire in tecnologie dedicate al risparmio energetico, alla riduzione dell’impatto ambientale e degli sprechi, alla percentuale di materiale riciclato o di risorse utilizzate. Insomma, qualunque pratica aziendale che faccia bene all’ambiente e a chi lo vive.

Dal 2011 circa il 27,1% delle aziende italiane (più di 350mila, circa 1 su 4) ha dedicato i propri investimenti di Ricerca & Sviluppo a queste tematiche, creando quasi 3 milioni di posti di lavoro qualificati. Ingegneri energetici, esperti di marketing ambientale, installatori di impianti termici a basso impatto… sono solo alcune delle figure ricercate dalle aziende negli ultimi anni per rimanere al passo con i tempi.

Si tratta di posti stabili, a differenza della tendenza che sembra guidare il mercato del lavoro in Italia: il 46% dei dipendenti può contare su un contratto a tempo indeterminato, diversamente dal 30% dei lavoratori degli altri settori.

Perché le aziende scelgono di essere green?

Come spesso accade, non si tratta di certo di una scelta puramente altruistica: secondo il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli la green economy è il miglior strumento anti-crisi a disposizione delle aziende del Bel Paese. Non solo crea nuovi posti di lavoro, ma spinge l’innovazione (spesso stagnante) e dà un valore aggiunto al prodotto o al servizio offerto.

Le aziende acquisiscono in questo modo un maggiore valore agli occhi dei consumatori, sempre più sensibili a tematiche ambientali e di eco-sostenibilità.

Di seguito è possibile sfogliare per intero il rapporto Greenitaly 2017.