Nel nostro mondo il Family Day è l’evento dell’anno per eccellenza. Una festa da vivere insieme tra buon cibo, boccali di birra e musica, ma soprattutto in ottima compagnia: la nostra.

Erano gli anni ’90 quando per la prima volta abbiamo deciso di passare una giornata tutti insieme. Dipendenti e famiglie, davanti a una bel pranzo organizzato nella nostra sede di Zoppola (PN), dove da una vita vengono prodotti i nostri barbecue e forni da giardino. Carne alla griglia, tante chiacchiere e una splendida giornata passata insieme.

Nel 2007 abbiamo deciso di rendere il tutto un evento per l’intera azienda, dando vita al primo Family Day: con un suo nome e una sua identità precisa, formata nel corso degli anni.

Quello di oggi è un incontro tra culture: persone di provenienze e religioni diverse, che anno dopo anno si riuniscono per una giornata in cui scambiarsi consigli e ricette. È così che una costicina alla griglia incontra il cous cous e una fetta di prosciutto va a braccetto con un piatto di tajin.

Per il Family Day 2018 ci siamo trovati in più di 400: dipendenti attuali e passati (il nostro “zoccolo duro”!), famiglie e amici. C’è chi si è rimboccato le maniche per cucinare e chi per servire, il tutto sempre con un sorriso in volto.

Cliccando le immagini è possibile ingrandirle. L’album integrale è sfogliabile nella nostra pagina Facebook.

Sembra difficile da spiegare come ogni edizione di questa festa sia sempre più coinvolgente e festosa della precedente, e tutto si svolga apparentemente senza sforzi particolari o intoppi evidenti. I bimbi son sempre più belli e giocosi, lo stesso tutti i giovani, ragazze e ragazzi, le persone si parlano come se si fossero viste ieri, l’ultima volta, e stessero continuando un discorso già iniziato. Il segreto, banale nella sua semplicità, sta proprio qui: nel discorso iniziato, nell’aver cominciato a parlare tra noi, nell’incontrarsi fuori dagli schemi…

Di qualsiasi provenienza o etnia, tutti hanno lo stesso sorriso, la stessa disponibilità verso il prossimo… ma chi dobbiamo ringraziare per queste ore passate in serenità, ore in cui riusciamo ad essere così vicini, così felici di essere insieme?

Non ho dubbi: organizzatori e “lavoratori” sono diventati ormai insuperabili per farci stare bene. Sono tanti e si danno tantissimo da fare, da chi prepara le tavole, a chi pulisce quando tutto è finito, a chi si consuma sotto il sole e davanti al fuoco, a chi suona per tutti e via via: impossibile ricordare quanti sono, però a tutti loro va il nostro sincero, profondo ringraziamento per aver reso possibile questa splendida occasione per stare insieme!

Ruben Palazzetti 

Passano gli anni, ma al cuore di tutto c’è sempre la stessa cosa: la famiglia.