Vi capita mai, in preda a quell’acquolina in bocca che solo lo sfrigolare della carne sul barbecue sa provocare, di essere vittime della necessità di soddisfare velocemente quell’improvvisa voglia di qualcosa da addentare?

E chi siamo noi per tirarci indietro!

Nell’attesa della grigliata… l’amouse bouche

Vi ricordate le favolose jacked potatoes? Ecco, ci siamo ricascati! E abbiamo pensato bene di darvi un’ulteriore spunto per un finger food da gustare in compagnia durante le vostre scampagnate/ gite fuori porta/ pranzi in giardino o in qualsiasi altra situazione felice vi venga in mente di farlo.

L’unico lato negativo delle ricette grigliate – se proprio vogliamo trovarne uno – sono i tempi d’attesa della cottura, quelli dove invece che impazzire (come ai fornelli) a mescolare, saltare, guardare, girare, irrorare si attende con calma e devozione che il barbecue faccia il suo magistrale dovere.

Per chi come me trova seriamente difficoltoso trascorrere questi momenti con le mani in mano (e le fauci a riposo), ho escogitato la prassi di impiegare questo tempo per stuzzicare il palato con degli antipasti amouse bouche. Questi, dando inizio alle danze del pasto, non faranno altro che fare da apripista alle più maestose portate principali.

Perché, sapete, le gioie della vita stanno anche nel saper “ribaltare la frittata” scoprendo che, mentre si aspetta il compimento di Sua Maestà la Grigliata, si può godere della compagnia di deliziose leccornie da assaggiare rigorosamente tra le dita.

Un’epifania, questa, da leccarsi i baffi (e le suddette dita – in barba al galateo).

Tra spezie e sfoglia croccante: i nostri deliziosi fagottini

Oggi vi racconto dunque di una sfoglia croccante e friabile che fa da scrigno a un ripieno godurioso, dove dei morbidi gamberi voluttuosi stuzzicano le zucchine in tutta la loro dolcezza. Un matrimonio sorprendente il loro, suggellato da un trionfo di spezie rincuoranti e una luna di miele, in un mare di burroso guacamole.

Sfiziosi, originali, croccanti e a dir poco golosi. Insomma, ogni ulteriore parola è sprecata: non vi resta che provare questi fagottini di gamberi e zucchine speziati in prima persona.

Se vi va, vi spieghiamo come prepararli in modo semplice e veloce!

Fagottini di gamberi e zucchine speziati al guacamole: la ricetta

INGREDIENTI (dosi per 6 persone)

Per i fagottini di gamberi e zucchine:

  • 1 rotolo pasta sfoglia pronta rettangolare
  • una dozzina di gamberoni sgusciati 
  • 2 zucchine
  • 1 carota
  • 1/4 di cipolla rossa di tropea
  • timo, paprika dolce, zenzero fresco grattugiato q.b.
  • Olio extravergine d’oliva e sale q.b.
  • 1 uovo sbattuto
  • semi di papavero e sesamo q.b.

Per il guacamole:

  • 1 avocado
  • il succo di 1/4 di lime
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe nero q.b.

PROCEDIMENTO

  1. Ritagliate la pasta sfoglia in 6 quadrati.
  2. Sgusciate i gamberi e batteteli al coltello.
  3. Con una grattugia a fori larghi, tritate grossolanamente la zucchina e la carota.
  4. In una padella wok, cuocete alcuni minuti a fuoco vivace le verdure assieme alla cipolla tritata precedentemente imbiondita con un filo d’olio e alle spezie. In ultimo saltate assieme anche i gamberi per alcuni secondi.
  5. Mettete una cucchiaiata generosa del ripieno così ottenuto su una delle due metà del quadrato di sfoglia, immaginandolo diviso in due triangoli da una diagonale. Piegate il triangolo libero sopra quello farcito e sigillate i bordi con il dorso dei rebbi di una forchetta.
  6. Pennellate la superficie dei triangoli con l’uovo sbattuto e decorate con qualche seme di sesamo e papavero.
  7. Cuocete in forno ventilato per 15/20 minuti a 170°C. Con un barbecue Palazzetti potrete effettuare anche questa operazione direttamente all’aria aperta: tantissimi modelli prevedono infatti anche il forno!
  8. Per preparare la salsa al guacamole che accompagnerà i vostri fagottini di gamberi e zucchine speziati sbucciate e denocciolate l’avocado, fatelo a pezzetti e frullatelo assieme al succo di lime, l’olio di oliva, sale e pepe.
  9. Buon appetito!

Credits immagini: Sara Cartelli