Sono finalmente arrivate le tanto attese vacanze estive! Hai già la valigia pronta, ma all’improvviso ti cade l’occhio nel terrazzo, su quei rigogliosi vasi che hai curato con tanto amore per tutto l’anno e ora temi che possano irrimediabilmente soffrire la tua assenza.

Non ti preoccupare, sei nel posto giusto per scoprire come annaffiare le piante durante le vacanze: pronto a seguire i nostri consigli?

La prima soluzione che viene in mente è la più ovvia: chiedi a qualcuno di fiducia di occuparsi delle tue creature verdi. Questa ipotesi però non è praticabile per tutti e poi lo sappiamo, c’è sempre il timore che l’incaricato sgarri commettendo qualche fatale e imperdonabile errore. Vediamo allora come fare per agire in totale indipendenza.

Prima della partenza

Prima di chiudere la porta di casa cerca di avere alcune accortezze:

  • non lasciare le piante al buio: se devono stare dentro casa, mettile vicino a una finestra così che possano prendere luce;
  • per quanto riguarda le piante sul balcone, fai in modo che stiano in una zona ombreggiata e che restino tra loro vicine così da creare un’area umida;
  • lascia a fianco alle piante alcuni contenitori con dell’acqua, così l’evaporazione aiuterà a contrastare l’azione del sole e delle alte temperature, che potrebbero seccare le piante;
  • una buona idea può essere anche creare un giardino idroponico, di cui abbiamo già parlato nel magazine.

annaffiare-le-piante-in-vacanza_consigli-palazzetti

Le soluzioni per annaffiare le piante

Se starai via solo 3 o 4 giorni, allora non ti basterà bagnare abbondantemente i vasi e non dovrebbero soffrire troppo. Se invece starai fuori casa oltre 5 giorni, allora dovrai pensare a dei rimedi alternativi.

Un’idea semplice ed è efficace è di mettere vicino a ogni pianta una bottiglia piena dell’acqua necessaria per tutto il periodo. Utilizza poi alcune strisce di stoffa già ben imbevute d’acqua come conduttore: immergi un’estremità nell’acqua della bottiglia e l’altra estremità nel terriccio, a qualche centimetro di profondità. In questo modo la tua piantina riuscirà ad abbeverarsi in autonomia.

Se hai dei vasi che non richiedono grandi quantità di acqua, allora puoi utilizzare una bottiglietta di plastica da mezzo litro. In questo caso dovrai praticare dei fori alla base e sul tappo: riempila e interrala dalla parte del collo, così l’irrigazione sarà graduale.

Esistono poi in commercio diversi sistemi di irrigazione automatica, per i quali saprà certamente consigliarti il tuo fioraio di fiducia. Che tu scelga un metodo fai da te o professionale, in ogni caso potrai partire per le vacanze in tutta serenità!