Il 4 e il 5 giugno scorsi si è tenuta, a Torino, la Clean Air Dialogue Italia organizzata dal ministero dell’ambiente su invito del commissario europeo per l’Ambiente, Karmenu Vella, con l’obiettivo di aprire un dialogo bilaterale tra l’Italia e la Commissione europea per concordare soluzioni efficaci per contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria delle nostre città.

Cos’è il protocollo “Aria pulita”?

La prima giornata è stata inaugurata dalla firma del protocollo “aria pulita”. Si tratta di un vero e proprio patto d’azione stipulato tra la presidenza del Consiglio e i Ministeri dell’Ambiente, dell’Economia, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei trasporti, delle Politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo, della Salute, nonché le Regioni e Province autonome, che prevede misure a breve e medio periodo per il miglioramento della qualità dell’aria.

Le azioni che intraprenderemo

Il Piano è articolato in 5 ambiti di intervento, tra i quali troviamo quello di nostro interesse: il “Riscaldamento civile”. Sono state identificate le seguenti azioni concrete che devono essere attuate entro 180 giorni dall’entrata in vigore del protocollo:

  1. Il Conto Termico verrà aggiornato in modo che tra i requisiti di accesso agli incentivi (per i generatori di calore alimentati con biomassa, installati in sostituzione di apparecchi più emissivi) ci sia la certificazione ambientale con classe di qualità 4 stelle o superiore;
  2. Gli apparecchi che beneficiano delle detrazioni fiscali dovranno soddisfare i requisiti previsti per il Conto Termico (certificazione ambientale con classe di qualità 4 stelle o superiore);
  3. Verranno attivati nuovi incentivi per la sostituzione degli impianti termici esistenti alimentati a biomassa con nuovi impianti termici alimentati a biomassa.
  4. Gli incentivi alla sostituzione degli impianti termici alimentati a biomasse solide sono condizionati dall’obbligo di utilizzo di combustibili certificati in conformità alle norme di riferimento (ISO UNI EN 17225 parti 3, 4 e 5) e al rispetto di idonee forme di tracciabilità e di criteri di sostenibilità ambientale del combustibile
  5. Gli installatori e i manutentori di impianti alimentati da fonti rinnovabili dovranno essere qualificati e aggiornati con percorsi formativi dedicati e obbligatori.
  6. A partire dal 2024 verrà introdotto il divieto di utilizzo degli impianti di riscaldamento, pubblici e privati, alimentati a gasolio. Fino a quell’anno, sarà obbligatorio l’utilizzo di gasolio della qualità obbligatorio per il settore dei trasporti (norma europea EN590) al posto di quello da riscaldamento.