Sentiamo spesso parlare di deforestazione e problematiche di sostenibilità ambientale, ma di frequente queste terminologie vengo utilizzate impropriamente, generando confusione e convinzioni errate.

Cerchiamo quindi di sfatare insieme alcuni falsi miti e capiamo perché il riscaldamento a biomasse è una scelta assolutamente sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che socio-economico.

Riscaldarsi a legna e pellet distrugge le foreste?

La risposta è semplice: assolutamente NO! Scegliere stufe e caminetti alimentati con legna o pellet provenienti da una gestione forestale sostenibile significa, al contrario, riuscire a conservare e proteggere le foreste e contribuire anche a contenere i cambiamenti climatici a beneficio di tutto il Pianeta.

A spiegare bene il perché ci ha pensato AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali con il progetto “Energia dal legno”, individuando 3 miti da sfatare.

  1. FALSO: Il bosco italiano sta scomparendo. Il bosco italiano è in realtà in continua crescita: dal 1960 al 2018 è aumentato del 120% passando da 5,5 milioni di ettari a 11,7 milioni di ettari, ovvero +1000 mq ogni secondo.
  2. FALSO: Per salvare le foreste è necessario uno stop ai tagli. In realtà è esattamente il contrario perché un prelievo legnoso troppo basso significa avere boschi non gestiti, quindi abbandonati. Per salvare le foreste è necessario, invece, gestirle in modo sostenibile, ovvero tagliare meno alberi di quanti ne crescono. Questi durante il loro sviluppo immagazzineranno CO2, sottraendola all’atmosfera e così contribuiranno anche a proteggere il clima dal riscaldamento globale.
  3. FALSO: Il riscaldamento a legna e pellet distrugge gli alberi. Anche qui è proprio l’opposto. L’utilizzo di biomasse per riscaldarsi è una scelta decisamente eco-friendly, se legna e pellet provengono da una gestione forestale sostenibile. In questo caso, infatti, le foreste saranno in continua crescita e da ogni albero si potranno ottenere diversi tipi di prodotti, come tavole di legno, legna da ardere e pellet. Avere una foresta produttiva significa, inoltre, avere un ottimo indotto con nuovi posti di lavoro ed energia sostenibile e rinnovabile continuamente a disposizione.

Alcuni dati sulle foreste europee

L’importantissimo tema del “Ripristino degli Ecosistemi” è stato scelto per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 e in questa occasione le Nazioni Unite hanno evidenziato quanto sia importante far rivivere miliardi di ettari di foreste, terreni agricoli e fondali in tutto il mondo, a partire dalle piccole azioni individuali.

Ma come se la cava l’Europa da questo punto di vista? Secondo i dati di Forest Europe, disponibili grazie al supporto di UNECE e Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), le politiche ambientali messe in atto negli ultimi decenni hanno avuto un impatto positivo: le foreste europee hanno registrato un continuo ampliamento, raggiungendo un +9% negli ultimi 30 anni, pur essendoci stato in contemporanea un progressivo aumento dell’utilizzo di legname.

Questo importante dato è dunque la prova che l’utilizzo di biomasse per il riscaldamento non distrugge affatto l’ecosistema, ma va invece a inserirsi in un circolo virtuoso per promuovere la sostenibilità ambientale ed evitare ogni spreco: la maggior parte del combustibile, infatti, deriva dagli scarti dell’industria del legno, principalmente dalle segherie.

Per essere certo di utilizzare un riscaldamento a biomasse in modo davvero eco-friendly, dovrai tenere a mente soltanto due fattori:

  1. Scegliere prodotti tecnologici e certificati, come i caminetti e le stufe Palazzetti, in grado di abbattere le emissioni di PM10 (per esempio i marchi Aria Pulita ed Ecodesign 2022).
  2. Scegliere legno e pellet certificati (come il pellet con certificazione ENPlus), prodotti con una gestione forestale sostenibile.

Il futuro ecosostenibile è adesso.